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16 ott. 2008
Scoperti dalla Finanza, importavano
illegalmente medicine dall’India
Vendevano su internet il falso Viagra
Daniele Predieri
Traffico abusivo di medicinali denunciato anche uno studente
reggiano. Il «contabile» della banda ha 28 anni è iscritto
a psicologia
REGGIO. La Guardia di finanza di Ferrara ha
scoperto un mercato on-line di medicinali importati
illegalmente dall’India, tra cui il «kamagra», cugino
povero del Viagra. Tre persone sono state denunciate: tra
queste anche un reggiano di 28 anni, accusato di esercizio
abusivo della professione di farmacista. C’era anche il «Kamagra»
alla frutta, ma guai a scambiarlo per una caramella, perchè
bastava soffermarsi sul nome, contrazione delle parole
kamasutra e viagra, per immaginare l’uso che se ne poteva
fare.
Il «Kamagra», infatti, non è altro che il cugino povero e
terzomondista del ben più conosciuto e occidentale «Viagra»,
venduto in India dalle case farmaceutiche e che non può
essere commercializzato in Europa. Ma il Kamagra, non solo
alla frutta, quello classico, blu, o quello grigio, più
richiesto, arrivava anche a Ferrara e in tutta Italia, via
Internet, tramite «farmacie telematiche».
Una era a Reggio, gestita da D.M., 28 anni, studente di
psicologia, un vero businessman della pillola, visto che
grazie alla sua contabilità analitica, precisa e maniacale,
gli ispettori della Guardia di Finanza di Ferrara sono
arrivati a scoprire il traffico illegale di Viagar o Chalis
dei poveri, sostanze farmaceutiche vendute per accrescere le
prestazioni sessuali.
Oltre a quella di Reggio, sono state scoperte «farmacie
telematiche» a Como, gestita da uno studente di ingegneria,
F.M., 26 anni e altre due a Potenza e Benevento, queste
portate avanti in tandem dalla stessa persona, un imprenditore
di Potenza, R.L., di 34 anni.
Tutti e tre sono stati denunciati per esercizio abusivo della
professione di farmacista e per l’importazione illegale dei
medicinali, direttamente dall’India o, in parte, dall’inghilterra:
tramite Internet aggiravano tutti i divieti in materia di
importazione, commercializzazione e di prescrizioni
medico-sanitarie. Ad essere vendute erano soprattutto migliaia
di confezioni di sostanze cardiovascolari, come il Viagra, il
Cialis (pillola delle 72 ore) e simili.
Questo almeno sulla carta, perchè ieri pomeriggio, proprio
per testare le sostanze presenti nei farmaci è stato dato
incarico ai periti della procura di svolgere analisi chimiche
per valutare quantità e qualità delle sostanze e se queste
possano essere dannose alla salute oppure no.
Altri farmaci venduti erano integratori o accrescitori
muscolari e altri prodotti sconosciuti, la cui composizione
dovra’ essere accertata perchè non presenti nella
farmacopea ufficiale nazionale.
I tre «farmacisti» illegali si erano registrati su un sito
americano con cui si collegavano a rivenditori farmaceutici
indiani che commercializzano, sotto varie forme, i princi
attivi dei noti farmaci vendibili in italia, ma solo dietro
presentazione di ricetta medica. Tutto è stato scoperto
grazie ad un fastidioso «spamming» informatico che intasava
le caselle e-mail di alcuni utenti di internet, anche
ferraresi.
L’indagine, la seconda in tutta Italia del genere, ha
portato alla scoperta di questo mercato nero. Quanti i
contatti? Diverse migliaia registrate in pochi mesi? I prezzi?
10 euro a confezione. Per 4 Kamagra. Con sovrapprezzo per
quelli alla frutta.
Fonte: espresso.repubblica.it/
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